I Campi Flegrei sono una vasta area di origine vulcanica e si trovano a nord-ovest della città di Napoli. La parola flegrei deriva dal greco e significa ardenti. Nella zona sono tuttora presenti ventiquattro crateri, molti dei quali presentano manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) nonché fenomeni di bradisismo (molto visibili ad esempio nel tempio di Serapide a Pozzuoli).

Circa quarantamila anni fa, si manifestò un'esplosione del vulcano Archiflegreo che disseminò in tutta la regione Campania piroclastiti che sedimentandosi crearono il tufo, usato largamente fin dalla antichità come pietra costruttiva. L'ultima grande eruzione si ebbe nel 1538, e portò alla creazione di una nuova bocca craterica, denominata Monte Nuovo.

Attualmente l'area dei Campi Flegrei comprende i quartieri napoletani di Agnano e Fuorigrotta, la superficie dei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto Flegreo, le isole Flegree (Ischia, Procida, Vivara).